Sacramenti

Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediante l’acqua e la parola. Lo si chiama Battesimo dal rito centrale con il quale è compiuto: battezzare (baptizeis in greco) significa tuffare , immergere ; l’ immersione nell’acqua è simbolo del seppellimento del catecumeno nella morte di Cristo, dalla quale risorge con lui, quale nuova creatura.

I battesimi si celebrano generalmente:

Nella Parrocchia di Sant’Eusebio la prima domenica del mese

Nella parrocchia di San Giuseppe la seconda domenica

Per accedere al sacramento del battesimo è buona norma contattare il parroco, attraverso le segreterie parrocchiali, almeno un paio di mesi prima della data della celebrazione, per consentire a Don Roberto, o di una coppia incaricata, di avere un colloquio con la famiglia. Il sabato prima della celebrazione si fa un incontro di preparazione della liturgia

In chiesa San Giuseppe si trova una bacheca dove vengono ricordati i bambini che hanno ricevuto il battesimo durante l’anno. Questo per poter coinvolgere la comunità in questo gioioso evento

Nell’Ultima Cena, secondo l’interpretazione cattolica del racconto dei vangeli, Gesù distribuì ai suoi discepoli il pane e il vino come suo corpo e suo sangue, offerti come sacrificio per la salvezza degli uomini, incaricandoli di fare lo stesso in sua memoria.

La Chiesa cattolica, dunque, fin dalla sua origine, celebra l’atto sacramentale dell’Eucaristia come uno degli impegni lasciatile da Gesù stesso, suo Dio salvatore e fondatore. Secondo la dottrina cattolica, l’eucaristia è l’azione sacrificale durante la quale il sacerdote offre il pane e il vino a Dio, che, per opera dello Spirito Santo, diventano realmente il Corpo e il Sangue di Cristo, lo stesso Corpo e lo stesso Sangue offerti da Gesù stesso sulla croce.

I ragazzini vengono accompagnati, con il cammino di iniziazione cristiana, alla preparazione per ricevere la Prima Comunione. L’evento si celebra durante alcune messe del mese di maggio, in modo che la comunità viene coinvolta in questo bel momento di passaggio per i nostri ragazzi e le loro famiglie.

Per gli adulti che, per varie ragioni non possono accedere in presenza alla celebrazione eucaristica, le parrocchie hanno dato mandato ai Ministri Straordinari dell’Eucarestia, che sono 28 per la parrocchia di San Giuseppe e 3 per la Parrocchia di Sant’Eusebio, di portare l’Eucarestia nelle famiglie; un modo per far sentire che la comunità è presente in tutte le tappe della vita, anche in quelle più complicate. Il parroco, in ogni caso, dedica delle visite personali periodiche che, per chi lo desidera, possono essere accompagnate anche alla confessione.

Per attivare il servizio contattare le segreterie parrocchiali.

La Comunità pastorale ha attivato anche due canali di youtube per pubblicare una messa domenicale.
Canale YouTube S.Giuseppe
Canale YouTube S.Eusebio


Ricevere il sacramento della Cresima, significa confermare la propria appartenenza alla chiesa cattolica.

È uno dei sette sacramenti che ogni cristiano dovrebbe ricevere, ed è uno dei più importanti.
La sua centralità all’interno della vita di qualsiasi cattolico sta nel fatto che questo sacramento rappresenta un punto di svolta per la propria fede.

Si riceve infatti quando il percorso di catechesi è terminato, e con questa tappa si giunge alla conclusione di un percorso spirituale che accompagna gli adolescenti durante i primi anni di vita.

Ricevere la Cresima in età adolescenziale non è obbligatorio, tuttavia è una abitudine molto diffusa. Il ruolo di padrini o madrine e genitori è fondamentale, in quanto sta a loro far comprendere l’importanza di ricevere questo sacramento.

Per i ragazzi il cammino di iniziazione cristiana accompagna i ragazzi al momento della Confermazione che generalmente si svolge con la presenza del Vicario nel mese di Ottobre- novembre.

Per gli adulti in autunno e in inverno la nostra comunità pastorale organizza 7 incontri di preparazione alla confermazione rivolti agli adulti del decanato. Per informazioni rivolgersi alla segreteria di Sant’Eusebio

Dire che il matrimonio è un sacramento è molto di più che riconoscerlo come convenzione sociale o rito o segno di un impegno (AL 72). Papa Francesco preferisce ispirarsi alla categoria del dono, in cui contenuto è Cristo stesso nel suo atto di amare la Chiesa fino a dare la sua vita per lei sul legno della croce. È l’amore di dedizione estrema di Cristo crocifisso che raggiunge gli sposi nella celebrazione del sacramento, salva il loro amore reciproco, lo rende capace di amare secondo la misura della croce, e per ciò stesso lo costituisce come segno che richiama il suo: ecco il sacramento!

Nella nostra Comunità Pastorale per prepararsi al matrimonio si organizzano, a partire da febbraio, presso le due parrocchie una serie di 8 incontri alla fine dei quali si fa una giornata di ritiro.

Durante gli incontri si affrontano temi sia relativi al sacramento del matrimonio, ma si presta attenzione anche alla parte laica dell’essere una nuova famiglia, non mancano dunque testimonianze e riflessioni.

Per iscriversi contattare le relative segreterie parrocchiali.


Il sacramento della riconciliazione è uno degli aspetti più singolari e belli del cattolicesimo. Gesù Cristo, nel suo profondo amore e nella sua misericordia, ha istituito il Sacramento della Confessione per permettere a noi peccatori di poter ottenere il perdono dei i nostri peccati e di riconciliarci con Dio e con la Chiesa. Il sacramento “ci rende puliti” e ci rinnova in Cristo.

“Gesù disse loro di nuovo: ‘Pace a voi. Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi’. E quando ebbe detto questo, alitò su di loro, e dissi loro: ‘Ricevete lo Spirito Santo. Se perdonerete a qualcuno i suoi peccati, questi saranno perdonati; Se rimetterete a qualcuno i suoi peccati, questi saranno rimessi” (Giovanni 20:21-23).

La nostra Comunità Pastorale dedica alla confessione le seguenti  giornate

Chiesa di S.Giuseppe : Primo giovedì del mese: 15:00 – 18:00

Chiesa di S.Eusebio:  Tutti i giorni prima della Messa e al Sabato alle ore 16.00

Nei momenti “forti” dell’anno liturgico, come Quaresima, Avvento e in occasioni opportune, vengono ampliati i momenti dedicati alla confessione, con il supporto anche di ministri del decanato.

Il sacramento dell´ Unzione degli infermi ha lo scopo di conferire una grazia speciale al cristiano che sperimenta le difficoltà inerenti allo stato di malattia grave o alla vecchiaia. Il momento opportuno per ricevere la santa Unzione è certamente quello in cui il fedele comincia a trovarsi in pericolo di morte per malattia o vecchiaia. Ogni volta che un cristiano cade gravemente malato, può ricevere la santa Unzione, come pure quando, dopo averla già ricevuta, si verifica un aggravarsi della malattia. Soltanto i sacerdoti (presbiteri e Vescovi) possono amministrare il sacramento dell´ Unzione degli infermi; per conferirlo usano olio benedetto dal Vescovo o, all´ occorrenza, dallo stesso presbitero celebrante. L´essenziale della celebrazione di questo sacramento consiste nell´ unzione sulla fronte e sulle mani del malato (nel rito romano) o su altre parti del corpo (in Oriente), unzione accompagnata dalla preghiera liturgica del sacerdote celebrante che implora la grazia speciale di questo sacramento.

Nella nostra Comunità pastorale, oltre ai momenti emergenziali, nelle giornate del 11 febbraio, Festa della madonna di Lourdes, nella settimana della fista patronale (prima settimana di maggio) si celebra l’Unzione degli infermi e degli ammalati, momento dedicato dalla comunità ai nostri cari più fragili.